Aggrappato a un ripiano tufaceo, il profilo del Duomo, emblema della città nel mondo,
si delinea da lontano e invita a lasciare l’auto per proseguire a piedi verso la rocca. La città di Orvieto ha interpretato questa esigenza del visitatore creando una struttura a misura d’uomo che non prevede l’accesso in auto, ma il ripristino di un’antica funicolare che collega la stazione di Orvieto al centro storico passando accanto alla fortezza Albornoz; altresì è attivo a Campo della Fiera un efficiente grande parcheggio coperto con un sistema di scale mobili e ascensori scavati nel tufo della montagna che portano al quartiere medievale e , infine, comodi minibus permettono veloci spostamenti. Per apprezzare l’eccezionale panoramicità della città vale la pena di salire sulla sommità della duecentesca Torre del Moro, il punto più alto e centrale di Orvieto, da cui lo sguardo si perde tra il verdeggiante orizzonte che la circonda.
Il cuore della città di Orvieto è Piazza del Duomo, uno spazio pregevole su sui si affacciano antichi Palazzi e si eleva l’imponente struttura del Duomo , la cui meravigliosa facciata, scolpita come una miniatura, risplende marmi policromi e mosaici, monopolizzando l’attenzione per la purezza delle sue linee. All’interno si possono ammirare i capolavori di Luca Signorelli, che ha dipinto Le Storie dell’Anticristo, il Finimondo, la Resurrezione della Carne, Gli Eletti e I Reprobi, e uno spettacolare giudizio universale nella Cappella di San Brizio, mentre Beato Angelico ha decorato con angeli le vele del soffitto. Iniziata nel 1290, la costruzione della Cattedrale si protrasse per alcuni secoli.
